Algorand: il vincitore nella gara di Proof-of-Stake?

Il collaboratore di Motley Fool Chris MacDonald parla del perché Algorand (CRYPTO:ALGO) ha occupato un posto nella sua lista delle migliori criptovalute da tenere sott’occhio. Questo episodio di “The Crypto Show” è stato registrato il 20 ottobre. Anche l’analista di Motley Fool, Eric Bleeker, ha preso parte a questa puntata.

Eric Bleeker: spostiamoci al tuo terzo preferito, che è Algorand. Penso che un aspetto che ti piace di questo token, che ho posseduto prima, è che è stato un leader iniziale nel proof-of-stake.

Chris MacDonald: sì, penso che lo spazio proof-of-stake – ne abbiamo parlato un po’ prima – sia davvero intrigante per gli investitori che si soffermano a riflettere in che direzione le criptovalute in generale e le reti crypto, stiano andando quanto al loro prossimo futuro.

La posizione di Algorand, come una delle prime reti proof-of-stake, è certamente intrigante e questa è una delle ragioni per cui è cresciuta fino a diventare una delle prime 20 crypto per capacità di mercato.

Oggi sostenevo che si attestasse in diciannovesima posizione, il che è incredibile. Credo che fosse intorno alla cinquantesima all’incirca un mese fa. Quindi si sta muovendo rapidamente scalando le classifiche, e per un valido motivo.

È costruito su quello che viene chiamato un puro protocollo di consenso proof-of-stake. Simile ad altre monete Alt Coin – Ethereum (CRYPTO:ETH) si sta muovendo in questa direzione con vari aggiornamenti che stanno per arrivare – Algorand è tuttavia più avanti sotto questo punto di vista. È stato uno dei primi.

Penso che l’altra cosa che vada sottolineata è che è più economico e veloce da usare rispetto ad altre altcoins. C’è un vantaggio che interessa Algorand rispetto ad altre criptovalute proof-of-stake.

È uno spazio così nuovo che è difficile da paragonare e contrastare in questo momento. Ma Algorand è ampiamente considerato un modello proof-of-stake che è più sicuro, più decentralizzato rispetto ad altri meccanismi.

Una delle ragioni è che fondamentalmente chiunque può scegliere di far parte del meccanismo di consenso. Ci sono due parti, da quel che ho capito. C’è la parte di mining che serve solamente per mettere la tua criptovaluta nelle reti per convalidare i blocchi. Poi c’è il meccanismo di consenso vero e proprio.

Ma su Algorand il processo è un po’ diverso rispetto alle altre altcoins, in quanto tutti coloro che puntano hanno la possibilità di far parte del meccanismo di consenso. Così facendo, anche qualcuno che ha un solo token Algorand può farne parte.

Lo rende molto più sicuro perché un hacker che arrivi cercando di colpire il processo di convalida impiegherà un tempo assai lungo per capire chi potrebbe essere selezionato, a caso, per far parte di quel protocollo.

Per me, tutto questo è molto intrigante; è una rete piuttosto sicura ed è un luogo fiorente per le stablecoin, gli NFV e altri progetti come questi. Inoltre è cresciuto fino a diventare uno dei nomi più importanti e, ancora una volta, per una ragione ben precisa.

By mundissima – shutterstock.com

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