Perché le criptovalute oggi sono nuovamente scese

Le azioni delle criptovalute hanno seguito le criptovalute più basse per il secondo giorno consecutivo, mentre i valori dei token digitali sono scesi in risposta alle restrizioni governative sul mining di Bitcoin in Cina.

Tra i titoli che sono crollati a causa di questa notizia vi sono Coinbase Global (NASDAQ:COIN), in calo del 4,5% alle 10:17 EDT di martedì; Riot Blockchain (NASDAQ:RIOT), che aveva perso il 9%; Microstrategy (NASDAQ:MSTR), che aveva ceduto l’11,9%, e Marathon Digital (NASDAQ:MARA), con un ribasso  dell’11,4%.

Le principali criptovalute come Bitcoin (CRYPTO:BTC), Ethereum (CRYPTO:ETH), e Dogecoin (CRYPTO:DOGE) hanno subito un calo sostanziale martedì mattina, anche se hanno parzialmente recuperato – e con loro le azioni di cui sopra – da questi ribassi nel corso della giornata.

Il governo cinese ha intensificato le restrizioni sull’estrazione, l’uso e il commercio di criptovalute. Il paese è stato il leader mondiale nell’estrazione di Bitcoin, ma il suo governo vede attualmente la valuta digitale come una minaccia. Venerdì sera, il vice premier Liu He ha detto, durante un raduno di funzionari delle finanze, che il governo avrebbe “stretto la morsa sull’attività di estrazione e il commercio di Bitcoin” come parte di una politica per incoraggiare la stabilità finanziaria.

L’avversione del governo di Pechino circa l’uso delle criptovalute è di lungo corso, ma la sua decisione di impedire quasi totalmente le operazioni di estrazione è una novità. Alcuni grandi miners hanno detto che avrebbero smesso di vendere macchine alle aziende in Cina come risposta all’evolversi della situazione.

Non sorprende che la nuova politica abbia avuto effetti domino in tutto il settore delle criptovalute – simile a quanto accaduto con i precedenti annunci del governo cinese. Le azioni delle criptovalute tendono a seguire le valute, dato che l’industria generalmente sale e scende insieme.

Il broker di criptovalute Coinbase, l’unica piattaforma di crypto-trading quotata in borsa, è crollata a causa di questa notizia. La sua IPO in aprile sembrava segnare il picco del boom delle criptovalute, ma le azioni Coinbase sono ora in calo del 50% dal suo picco registrato in apertura. Il valore dell’azienda non è direttamente legato al valore delle criptovalute, dato che Coinbase trae i suoi profitti dalle commissioni di transazione, ma l’interesse nell’uso e nel trading di criptovalute tende a correlarsi al valore dei token digitali. Nuovi investitori sono attratti dalle criptovalute quando l’asset class è in aumento, come nei primi mesi del 2021, piuttosto che quando è in calo com’è stato recentemente.

Riot Blockchain è un miner di criptovalute, e il prezzo delle sue azioni generalmente sale e scende parallelamente al prezzo di Bitcoin. Riot esegue tutto il suo mining in una singola struttura a nord di New York, e non ha intenzione di aggiungere nuove strutture, quindi non è direttamente interessato dalle politiche cinesi sul mining. Tuttavia, qualsiasi potenziale restrizione sul crypto mining potrebbe spaventare gli investitori dalle azioni, come Riot, e la caduta del prezzo di Bitcoin avrebbe un impatto diretto sul suo business.

Marathon Digital, un altro miner di criptovalute, con base in Montana, che non ha operazioni in Cina, possiede un arsenale di quasi 13.000 mining rig. Ma pure lui è soggetto alle stesse preoccupazioni geopolitiche e normative che stanno guidando il mercato delle criptovalute, e la caduta dei prezzi di Bitcoin peserà sul suo business e sul prezzo delle sue azioni.

L’amministratore delegato di MicroStrategy, Michael Saylor, è uno dei più grandi sostenitori di Bitcoin sui social media, e la sua società non solo ha investito il proprio denaro nella criptovaluta, ma ha venduto obbligazioni e si è fatta carico di debiti specificamente per acquistare ancora più Bitcoin. Proprio ieri, la società di software ha affermato di aver comprato 13.005 token per un prezzo medio di 37.617 dollari, ed è ora in possesso di più di 100.000 Bitcoin. Se il prezzo della criptovaluta dovesse continuare a scendere, ovviamente le azioni di MicroStrategy verranno trascinate in basso con essa.

Le criptovalute rimarranno volatili, e le notizie provenienti dalla Cina potrebbero essere solo una sfida passeggera per il settore. Tuttavia, le grida di “compra la truffa” che sono state sentite durante i passati sell-off delle criptovalute sembrano questa volta più tenui, sulla scia dell’IPO di Coinbase, quando la crypto-mania tra gli investitori al dettaglio raggiunse il suo picco.

Con gli Stati Uniti ora più o meno completamente riaperti dalle sue chiusure causate dal COVID-19, alcuni americani che avevano iniziato ad investire in crypto durante la fase più drammatica della pandemia, potrebbero tornare ad altre forme di investimento, soprattutto perché i prezzi dei token continuano a scendere.

Tuttavia, la stretta operata dalla Cina non dovrebbe mettere in discussione l’argomento fondamentale per le criptovalute, cioè che possono servire come alternativa alle valute nazionali fiat. Infatti, le nuove politiche restrittive della Cina potrebbero offrire un’opportunità per i sostenitori delle criptovalute per dimostrare la resilienza di Bitcoin, anche se questo potrebbe non accadere immediatamente.

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