Sempre più russi divulgano i propri introiti in criptovaluta

Secondo un nuovo resoconto, il volume delle dichiarazioni relative alle criptovalute detenute in Russia è aumentato durante gli scorsi mesi.

Izvestia, azienda di notizie russa, riferisce giovedì scorso che i russi stanno sempre più divulgando i loro redditi derivanti dal commercio di cripto per fini fiscali. La relazione cita dati provenienti da studi di avvocati e di esperti di diritto come KPMG, PricewaterhouseCoopers e FTL Advisers, nonché il think tank di politica pubblica moscovita il Center for Strategic Research.

“Abbiamo osservato che i russi hanno iniziato a divulgare spontaneamente il loro profitto derivante da operazioni con asset digitali, principalmente tramite criptovaluta, nelle loro dichiarazioni dei redditi”, dice Maria Kukla, socia della FTL Advisers.

Inoltre ha osservato però che è troppo presto per stabilire se questa pratica si estenderà a tutti. La dichiarazione dei redditi termina il prossimo 1° maggio e, per Kukla, prima di allora molto può cambiare.

Il direttore di PwC Russia, Evgeny Sivoushkov, ha detto che l’interesse nel divulgare le proprietà di criptovalute è incrementato nell’attuale periodo di denuncia dei redditi.

Secondo Sivoushkov, questo nuovo trend è alimentato dalla legge russa „Sulle Attività Finanziarie Digitali“, come pure dal crescente focus delle autorità fiscali e dai centri di controllo sulla provenienza die guadagni e dei beni esteri russi.

La segnalata impennata delle registrazioni delle cripto valute nelle dichiarazioni dei redditi arriva sebbene la Russia non abbia ufficialmente messo in atto alcuna legge specifica relativa alle imposte sulle criptovalute. Comunque, secondo quanto riportato dalle fonti di Izvestia, la Federazione Russa sostiene che la tassazione delle rendite criptovalutarie degli individui è ufficialmente descritta in una lettera del Ministero della finanza pubblicata a maggio del 2018.

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