Meitu ora possiede 100 milioni di dollari in Bitcoin ed ETH dopo l’ultimo acquisto di BTC

Meitu, azienda tech di Hong Kong, ha portato il valore totale della sua proprietà di Bitcoin all’incirca a 100 milioni di dollari, dopo che l’azienda ha rivelato di aver effettuato, giovedì, un acquisto addizionale del valore di 10 milioni di dollari in Bitcoin (BTC).

La Meitu HK, la sussidiaria di Hong Kong di proprietà della Meitu Inc (registrata nelle isole Cayman), ha acquistato 17.567.798.279 di frammenti di BTC per un costo complessivo di 10 milioni di dollari – per un prezzo di vendita di circa 57.000 dollari per moneta. Si dice che il suo acquisto sia avvenuto utilizzando riserve di denaro esistenti, basate sui prezzi spot nel libero mercato.

Lo scorso mese, Meitu è riuscita a racimolare criptovalute per un valore di 90 milioni di dollari, suddivise tra Bitcoin ed Ether (ETH). Dopo l‘ultima operazione di giovedì, la società ha comprato BTC per un valore di 49,5 milioni di dollari ed ETH per un valore di 50,5 milioni di dollari.

L’azienda aveva precedentemente dichiarato che non avrebbe potuto effettuare i suoi primi acquisti senza l’aiuto di Coinbase, una borsa di scambio di criptovalute statunitense. Nell’ ultimo comunicato, tuttavia, non viene fatta menzione a Coinbase, ad ogni modo, la piattaforma di scambio è stata responsabile, in precedenza, del passaggio di investimenti per altri soggetti societari, tra cui MicroStrategy.

Nel comunicato sono state illustrate le motivazioni che hanno spinto la società ad aggiungere altre acquisizioni alle sue proprietà di Bitcoin, confrontando le potenziali ricadute della nuova tecnologia su quella dell‘internet per mobile:

“Il Consiglio di amministrazione è del parere che le tecnologie di blockchain abbiano il vantaggio di arrestare contemporaneamente le attuali industrie finanziaria e tecnologica, similmente al modo in cui l’internet per mobile è riuscito a sconvolgere l’internet per PC e tante altre industri offline”.

Il comunicato nota, inoltre, l’utilità di BTC come riserva di valore, una funzionalità incrementata dalla sua offerta limitata. Vengono anche citate la trasferibilità e la copertura contro il rischio di inflazione provocato da politiche aggressive attuate dalle banche centrali, quali la stampa della moneta.

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