Bithumb, lo scambiatore di criptovalute della Corea, inasprisce le proprie disposizioni contro il lavaggio del denaro liquido

Bithumb, lo scambio sudcoreano di criptovalute, rafforza il suo impegno nella lotta contro la criminalità finanziaria con una nuova strategia che comprende limitazioni alle operazioni di trading, maggiori controlli sul cliente e soluzioni specialistiche di intelligence blockchain.

La famosa borsa, con una stima di 1 milione di utenti al giorno e un traffico giornaliero di transazioni del peso di 5-7 miliardi (4,4-6,2 milioni USD), ha vissuto un 2020 difficile a cui hanno contribuito le indagini della giustizia per presunte frodi. 

In seguito a una serie di negoziati con varie imprese per una possibile operazione di aquisizione, il principale gruppo di gioco Nexon ha smentito che aveva in programma di comprare Bithumb nei primi mesi di quest’anno. Oggi il Korean Herald riporta nuove indiscrezioni che JPMorgan e CME Group stanno considerando un eventuale acquisto della maggioranza delle quote della borsa.

Il presidente di Bithumb, Lee Jeong-hoon, suggerisce che un osservatore locale menzionato dall’Herald potrebbe prendere in considerazione il tempo necessario affinché il suo valore societario “raggiunga come minimo 1 trilione in won” – una somma simile a quella del valore di un’altra piattaforma coreana di primo piano, Upbit.

Il regime antiriciclaggio di Bithumb, che è stato inasprito, prevede l’imposizione di limitazioni sui conti iscritti in nazioni che sono state inserite sulla lista della Financial Action Task Force per “monitoraggio aumentato” per la mancata implementazione di provvedimenti per la lotta al crimine economico, così come per quelle classificate come “giurisdizioni a rischio elevato”.

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