Perché le azioni globali Coinbase oggi sono crollate

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La stretta cinese sul trading e il mining di criptovalute sta avendo un effetto scoraggiante.
Coinbase è molto legata alle sorti delle criptovalute più importanti del mondo.
Spesso, dove vanno le criptovalute top come Bitcoin, va anche Coinbase.
La crypto-mania è agli sgoccioli?
Probabilmente no, ma la piattaforma di scambio più facilmente identificata con le criptovalute – Coinbase Global (NASDAQ:COIN) – è scesa, lunedì, di quasi il 2,5%. La causa, sembrerebbe, è un nuovo scoraggiante avanzamento della ricerca sul mercato delle criptovalute.

I dati stilati dalla società di ricerca londinese CryptoCompare, indicano che i volumi di scambio spot sulle principali borse di criptovalute del mondo sono scesi di quasi il 43% su base mensile durante il mese di giugno.
Gran parte di questo è dovuto alla recente stretta cinese sul mining e sul trading di criptovalute, che, al momento, non mostra segni di rallentamento. Alla fine del mese scorso, secondo una stima abbastanza affidabile del Global Times del paese, il governo è riuscito a porre fine a circa il 90% di tutto il mining di Bitcoin (CRYPTO:BTC) nazionale.
Mentre la gente ha evitato di trattare Bitcoin – considerato la criptovaluta di riferimento tra i suoi simili – non ha perso tuttavia così tanto valore come ci si poteva aspettare, data la caduta del volume di scambio delle criptovalute. Dall’inizio alla fine di giugno, Bitcoin è sceso solo del 6%. Se questo dato si confronta con il suo calo del 35% a maggio, non si può che dire che non sia, tutto sommato, favorevole.
Sulla scia del rapporto CryptoCompare di lunedì, Coinbase è sceso in sintonia con Bitcoin. Quest’ultimo è sceso di poco più del 3%.

I traders e gli investitori di criptovalute si stanno adattando alla vita sulla scia della stretta cinese. Questo non significa, ovviamente, che siano particolarmente felici o entusiasti della situazione attuale.
Eppure, nonostante la loro persistente volatilità e rischio, le criptovalute rimangono attraenti per molti, e i veri “credenti” non dovrebbero essere dissuasi dai dati di CryptoCompare.

rarrarorro / Shutterstock.com

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